e il corpo nell’arte contemporanea
Mestre (Ve), MUVEC – Casa delle Contemporaneità

Dal 26 settembre 2026 al 14 febbraio 2027
A cura di Elisabetta Barisoni, tornano le mostre dedicate ai maestri del Novecento, alle eredità e alle riflessioni sulla modernità. Un percorso che prende avvio dalle figure simbolo della Secessione Viennese

Manifesto per la 49a mostra “Secession”
1918 Litografia
– Gustav Klimt,

Giuditta II (Salomè) 1909 Olio su tela
Egon Schiele e Oskar Kokoschka

Pietà 1908 / 1909 Litografia
– per interrogare una delle questioni più profonde del Novecento: il corpo come specchio delle inquietudini individuali e collettive. Nei loro lavori il corpo si spezza, si contorce, si carica di tensioni psicologiche e sociali. Non è più solo rappresentazione, ma campo di conflitto. Passando per la restituzione lirica e metafisica dell’immagine di Casorati,

La convalescente
il dialogo con il presente si costruisce attraverso artisti che hanno messo al centro della propria poetica lo spazio dei corpi, le assenze, il tempo, le azioni su di esso, i suoi segni. Manzoni,

Piero Manzoni mentre firma una
Scultura vivente
Ana Mendieta,

1978 fotografia in bianco e nero
riportano il corpo al centro del discorso artistico, tra identità, politica, fragilità e rappresentazione.

La maschera bianca 1907

Donne arabe con bambino 1929 Olio su tela

Performance Anthropometry,
studio dell’artista

La convalescente

donna sdraiata 1904-1905 Matita su carta