8 Agosto – giocare a Golf sì, ma con questo caldo! Dove?
Una temperatura elevata come quest’anno 2026 non ho ricordi che ci sia mai stata in pianura padana, anzi, in tutta Europa vien detto. Ma ecco, Hickory – Cansiglio, un binomio perfetto.

A dire il vero, un po’ caldino me l’aspettavo anche qui, in questa grande piana piena di sole. È stata invece una giornata radiosa, da rimanere felici di essere andati lassù anche se non ci fosse stato altro da fare: Una gradevole brezzolina, e quel sole che dà la vita.
È un altopiano il Cansiglio di natura carsica, che si eleva rapidamente dalla piana fino ai mille metri, con un susseguirsi di tornanti. La lieve depressione naturale del suolo, circondata da rilievi a formare una conca, è attorniata dall’omonimo bosco di splendidi abeti e alte faggete, essenza autoctona. È una delle foreste più grandi d’Italia,

il cui respiro permette un soggiorno sopportabile, migliore che in pianura. Il tutto è circondato da un cordone montuoso le cui cime non sono altissime, tra i 1.300 e i 1.700 metri, ma ricche di significato e di bellezza. C’è qui poi il fenomeno dell’inversione termica, creata dalla conformazione “a catino” dell’altopiano: di notte l’aria fredda più pesante tende a scendere dai versanti, originando fresco a valle, e temperature maggiori in alto. Il fatto influenza la vegetazione, tanto che in quota sono presenti alberature proprie di ambienti più freddi, e viceversa al piano.
Il nostro andare rappresentava l’annuale appuntamento a cui la Compagnia “Hickory Golf” non intende rinunciare. Non era numerosa la brigata, ma c’erano i migliori, beh, a dire il vero qualche migliore mancava, ma per causa di forza maggiore.
L’hickory, che dà il nome all’associazione, rappresenta una qualità di legno particolarmente pregiato con cui si facevano un tempo i bastoni da Golf; lo si usa talvolta ancora, ha un comportamento eccellente nell’uso degli attrezzi: la fibra è durissima, e moto resistente. È con questo noce americano, che si facevano gli sci quando sii usavano di legno.

Il Golf Cansiglio è antico, è il secondo nato in Veneto, dopo del Venezia agli Alberoni, che a breve compie cent’anni. Ci sono andato molte volte, ogni volta lo trovo più bello. E’ grande, molto ben curato, gode le cure strategiche di Alfonso Paolillo che conosco professionalmente da lungo tempo e di Franco della Libera, che di quel Campo ha avuto cura per tutta la vita, ne era geloso; mi ha fatto piacere riabbracciarlo. Un particolare che non tutti possono aver colto: felice la scelta della posizione delle numerose aree di partenza (fino a sette) in ognuna delle buche che sono molteplici, soprattutto in gara “hickory”. Sono pochi i Campi di montagna in Europa che offrano tante bellezze da poter vivere tutto sommato con facilità, e l’uso sicuro del car sempre efficiente.
Bravi sono certamente stati anche gli addetti alla segreteria del Club, basta pensare che hanno gestito la gara partita prima di noi, composta da oltre cento persone, e non c’è stato il minimo fastidio.
I concorrenti della gara hickory non erano numerosi, ma tutti dotati della qualità che l’Associazione Hickory intende

abbiano gli associati: educazione, rispetto delle Regole, del Campo, e dei compagni di gioco. Abbiamo giocato una “Louisiana”, intelligente forma di gioco per le compagini hickory che ha a cuore la socializzazione, in partenza alle 12.00. Con il mio compagno di gioco Agostino Stival, molto bravo, abbiamo dapprincipio conseguito una serie di Par, qualche rara volta con la scelta della mia palla. Poi per me è calato il buio.


Tutta la gara è stata comunque all’insegna della cortesia, e del divertimento; ma il momento conclusivo, alla Diciannovesima buca, al classico terzo tempo, è stato davvero grande. Dapprima, come da regola consolidata, tutti i giocatori sono stati premiati, con modesta differenza tra il primo e l’ultimo, il concetto è l’intento di premiare chi partecipa, naturalmente con quei principi.

Poi la cena al ristorante del Golf, una meraviglia è dire poco: un grande piatto di eccellente rosbif all’inglese, un secondo piatto con altra buona carne, formaggio alla griglia, e polenta taragna, mai mangiata così buona. Amo il dolce, era una macedonia tropicale con gelato alla stracciatella, super! Mi si creda, non sto facendo una recensione, siamo stati benissimo, si può vedere l’espressione dei commensali.

Un plauso allora a chi ha organizzato la gara, e che mi ha convinto di partecipare. Paolo Pilla
Sei veramente una persona che sa apprezzare le cose semplici e la compagnia complimenti
Ciao Paolo una magnifica recensione corredata dabelle foto
Ti ho visto veramente felice tra i tuoi amici. Peccato che io non sia potuto venire. Un caro saluto . Mario