bella lo è tanto anche d’estate

Sono da sempre appassionato della montagna d’inverno, con gli sci ai piedi ho percorso pressoché tutto l’arco alpino, dalle cime Valdostane (il Monte Bianco, il Cervino), alle Alpi Carniche e Giulie (il Monte Santo del Lussari), epperò Cortina è sempre speciale. Non è da meno d’estate, soprattutto ora che ha goduto delle cure per ospitare i Giochi Olimpici invernali di caratura mondiale.  Situata nell’alta Valle del Boite dove si concludeva un ghiacciaio quaternario, Cortina si trova ad un’altitudine di 1224 metri al centro della Conca Ampezzana, su quelle formazioni geologiche di origine sedimentaria, che ora costituiscono il Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo. Famosa è la Dolomia,

la roccia dolomia

roccia che risale a milioni di anni fa.

Anche passeggiando tra le vie del centro, si possono ammirare alcune tra le più famose vette, come le Tofane, il Pomagagnòn, il Cristallo, il Faloria, il Becco di Mezzodì, le Cinque Torri.

il Faloria

Fascino spigiona la Basilica dei santi Filippo e Giacomo con il campanile, 

simbolo da tutti riconosciuto; lungo lo storico Corso Italia,

corso Italia

di estremo interesse è la meravigliosa “Ciasa dei Pupe” – edificio ricoperto di affreschi, e il “Comun Vecio”, lo storico ex municipio, risalente all’epoca asburgica.

L’immagine che immediatamente colpisce soggiornando a Cortina è la cultura ladina, che profondamente si respira. L’”Union de i Ladins de Anpezo” ama farti rivivere le tradizioni locali nel dinamismo sia delle manifestazioni all’aperto in cui godi di panorami unici al mondo, che nelle rassegne, negli spettacoli, e nelle visite alle cose meno note. Una semplice passeggiata per le vie del centro riserva appagamento di curiosità legate alla storia e alle consuetudini in uso nella valle.

Vigono le “Regole” a Cortina, le Regole d’Ampezzo, il fulcro del governo ampezzano che aveva ingerenza sull’utilizzo complessivo dei beni collettivi, soprattutto rappresentato da boschi, e da pascoli, ma anche da fabbricati. Trovano ospitalità nella “Ciasa de Ra Regoles

la casa dele Regole

-la Comunanza Regoliera,

-il museo delle Regole d’Ampezzo che raccoglie gli utensili antichi, gli attrezzi artigianali che rimandano alle tradizioni ampezzane; -il museo paleontologico che custodisce milioni di anni di storia geologica, una delle più grandi raccolte di fossili esistente,

fossili delle Dolomiti

pezzi rinvenuti nell’area dolomitica che circonda Cortina;

-il museo d’arte moderna, con  importante collezione di sculture e dipinti di alcuni tra i più grandi esponenti di arte figurativa: Campigli, Carrà, De Chirico, De Pisis, Guttuso, Morandi, e molti, molti altri.

  La posizione favorita dalla Conca Ampezzana, attorniata dalle vette dolomitiche, le han reso il nome di “Regina delle Dolomiti”

In questo periodo è caldamente suggerito giovarsi delle visite guidate gratuite, i “Tour della Cultura Ladina”, che vengono organizzati ogni martedì.                                 Paolo Pilla

Un pensiero su “CORTINA D’AMPEZZO”
  1. Grazie Paolo per riuscire a riportarmi con i tuoi “dettagliati reportage” dentro nostalgici ricordi! Sono passati solo 3 anni da quando ho salutato Cortina, preziosa perla incastonata nelle nostre Dolomiti!, e mi sembra un’eternità. Continua a raccontarci delle meraviglie che ci circondano e a farci sognare. Grazie. R’

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