Ai Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia

dal 10 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027

the Shed 2013 – Gregory Crewdson

Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia si preparano ad accogliere uno degli appuntamenti espositivi più attesi della stagione autunno-inverno. Ospitata in quel complesso cinquecentesco sarà la personale “Gregory Crewdson. Eveningside“,

dedicata all’pera del celebre fotografo statunitense. Curata da Jean-Charles Vergne e realizzata in collaborazione con Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, l’esposizione riunisce in un unico percorso narrativo la trilogia fotografica a cui l’artista ha lavorato nell’arco di un intero decennio. Un percorso che comprende le serie Cathedral of the Pines (2012-2014), An Eclipse of Moths (2018-2019) e la più recente Eveningside, offrendo una panoramica completa sulla maturità espressiva di uno dei maestri della fotografia contemporanea. A completare e arricchire l’esperienza espositiva sarà la proiezione del film Making Eveningside, un documento fondamentale per comprendere il dietro le quinte, la gestazione e la complessa macchina produttiva che precede ogni singolo scatto dell’autore.

L’elemento di grande interesse della mostra risiede nella possibilità di osservare l’evoluzione della ricerca di Crewdson.

Nelle prime due parti della trilogia l’artista esplora paesaggi boschivi, radure isolate

ed estesi scenari post-industriali intrisi di solitudine e mistero;

nella più recente serie Eveningside, si sposta verso i confini sottili della vita quotidiana, concentrandosi sui luoghi di lavoro e sugli ambienti commerciali, sceglie di esplorare momenti di ontemplazione calati nel contesto urbano comune. Le figure che popolano le sue immagini apparendo sparse e rarefatte vengono spesso ritratte attraverso le vetrine dei negozi, riflesse nello specchio di un locale o posizionate sotto la cornice apparentemente banale della routine quotidiana. Ponti ferroviari, portoni d’ingresso, portici, la tettoia di uno sportello bancomat, una latteria, un mercato rionale o un negozio di ferramenta diventano i teatri di un’umanità immobile e riflessiva. Ritraendo da posizione vicina, e operando in rigorosa monocromia, l’artista ci dona immagini di straordinaria densità.

Crewdson si avvale di una combinazione accurata di luce e ombra, affiancata da effetti atmosferici artificiali come nebbia, pioggia, fumo e foschia. Le opere di Eveningside, presentate come stampe digitali a pigmenti di grande formato, ricreano un’atmosfera gotica che richiama le suggestioni del cinema classico e del film noir, trasformando scorci ordinari in vere e proprie quinte drammatiche.

Nel loro insieme, le tre parti della trilogia testimoniano una riflessione profonda sui linguaggi visivi. Ogni serie rappresenta una tappa essenziale nell’evoluzione creativa dell’autore, intrecciando temi che spaziano dalla dimensione più intima e personale a visioni esistenziali e collettive. L’opera di Crewdson si fonda su un costante dialogo con la storia della fotografia, della pittura e del cinema, strumenti che l’artista scompone e reinventa per strutturare le sue narrazioni visive.

Gregory Crewdson, nato nel 1962 a Brooklyn, New York, ricopre oggi il ruolo di professore e direttore degli studi universitari in fotografia presso l’ateneo di Yale. Il suo percorso artistico lo ha portato a esporre nelle più importanti istituzioni museali del mondo, tra cui il Metropolitan Museum of Art, il MoMA, il Whitney Museum e il Guggenheim di New York, il Los Angeles County Museum of Art, il San Francisco Museum of Modern Art, l’Art Institute di Chicago e la National Gallery of Victoria a Melbourne

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